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Il Tempo Delle Interviste


16 Luglio 2008


Il maestro (Mourinho) fa l’appello e gli studenti (i giocatori) arrivano! Oggi è il primo giorno di lezione della nuova Inter. L’Ordine Del Giorno erano tattica e dialogo per la prima volta con il mister portoghese e prime interviste per la nuova stagione.

Zanetti: “Abbiamo nuovi stimoli e rinnovato entusiasmo. C’è voglia di partire e speriamo vada tutto bene. Dobbiamo prepararci al meglio. Mi aspetto una stagione dura e difficile con tanti impegni importanti. La società sta facendo di tutto per rinforzare la squadra in modo che resti al vertice. Il campionato sarà difficile come sempre, ma l’organico è all’altezza di tutte le competizioni.”

Ibrahimovic: “Sono stato molto bene in vacanza in America, ora sono tornato e ho tanta voglia di iniziare questa nuova stagione e fare bene. Ora è tutto nuovo, vediamo che cosa succederà. Speriamo di continuare a vincere ancora tanto, magari anche la Champions League. Se riesco a stare bene posso fare meglio di un anno fa. Ora sto bene, ma devo lavorare per stare ancora e sempre meglio.”

Adriano: “Sono molto felice di tornare in questo gruppo dove spero di restare - esordisce Adriano a Inter Channel-. So che a Mourinho piace il mio modo di giocare, questo è importante e devo lavorare tantissimo e benissimo per trovare un posto in squadra. Al San Paolo sono stato davvero bene e sono riuscito a uscire da una situazione non bellissima nella quale mi trovavo. Giocare là mi ha aiutato tanto, ma ora spero di fare benissimo con l’Inter. Darò il massimo e mi auguro di segnare tanti gol.”

Figo: “L’obiettivo è quello di fare sempre meglio, per questo sono felice di poter rimanere in questa società e di poter contribuire per cercare di fare meglio della passata stagione. È la prima volta che Mourinho è il mio primo allenatore, anche se l’ho conosciuto a Barcellona e allo Sporting. È sempre un piacere lavorare con un tecnico di prestigio, spero di contribuire a poter fare bene con la squadra. L’Inter ha tanti tifosi nel mondo, ora ne avrà di più anche in Portogallo. Spero di fare una stagione migliore di quella passata, voglio dare alla società e alla gente quello che l’anno scorso non ho potuto fare per problemi fisici. Spero di essere protagonista. L’Inter ha una base di squadra molto forte, vogliamo sempre arrivare primi.”

Balotelli: “Sono meno emozionato rispetto a un anno fa, allora era la prima volta. Devo solo pensare a migliorare e non accontentarmi mai. Mourinho ha dichiarato che devo migliorare ogni giorno? Questo era già un mio obiettivo, mi fa piacere condividerlo con lui. È sicuramente un bravo allenatore, ha parlato con noi e posso dire che ha idee forti e obiettivi chiari. Io voglio segnare almeno 15 reti? Sì, sarebbe un buon traguardo, poi vedremo che cosa riuscirò a fare in campo. Il mio ruolo? Posso fare anche il terzino, l’importante per me è giocare.”

 Mourinho: oltre alla sua filosofia di lavoro, esiste anche un codice di comportamento che i giocatori dovranno rispettare?
“Ho un codice e ho parlato di questo con la squadra, ma la cosa più importante è sempre il buon senso. Non posso chiedere ai giocatori delle cose che non sono in grado di fare, chiedo solo quello che posso fare anch’io. Se, ad esempio, io arrivo tutti i giorni un’ora e mezza prima dell’allenamento, non posso accettare che un giocatore si presenti in ritardo. Questo come esempio assolutamente semplice. Credo che con buon senso e con comunicazione non avremo problemi. Ci possono essere delle piccole multe interne per ritardi o dimenticanze, ma credo non sia importante l’importo della multa per giocatori che guadagnato qualche milione di euro. Quello che conta e che, se l’allenamento comincia alle dieci, a quell’ora si deve cominciare: se ci sono 24 giocatori in campo è perfetto, se ce ne sono 14 lavoro solo con loro perchè non aspetto nessuno”.

E se succede che in campo ce ne sono solo 14, gli altri che cosa fanno?

“Vanno a casa. E vanno a casa anche quando c’è la partita”

Che cosa l’ha impressionata più favorevolmente in questi primi giorni ad Appiano Gentile?
“L’essenza del mio lavoro sono i giocatori, mi piace molto lavorare con il presidente, con Branca, con Oriali e con tutta la struttura del club. Sono un gestore di risorse umane e devo lavorare con tutti, ma l’essenza del mio lavoro sono i giocatori e domani alle dieci sarò un uomo molto più felice di oggi. Il mio lavoro è allenare, far giocare più che allenare. Mi piace maggiormente disputare partite con emozioni differenti, che una gara per così dire normale. Ripeto: l’essenza del mio lavoro è stare con i giocatori in campo”.

Sei attaccanti in rosa sono troppi?
“Meglio troppi che nessuno. Penso che tanti allenatori in questo mondo abbiano il problema di non avere tanti attaccanti di qualità. Noi ne abbiamo parecchi, sarà un problema per loro. Loro, con tutto il rispetto, sono tra virgolette ‘animali’ molto speciali: questo sarà un problema per qualcuno che non è la prima o la seconda scelta. È impossibile far felici tutti, solo undici scendo in campo: solo tre attaccanti, più due o tre in panchina. Credo sia importante avere un equilibrio nella rosa, il mercato è aperto sino al 31 agosto; avremo tempo per lavorare insieme e per decidere. Sono felice perchè nessuno è un bidone, sono tutti giocatori di super-qualità”.

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Doppietta Di SuperMario Contro La Primavera


24 Aprile 2008


Mario BalotelliBalotelli segna una doppietta alla sua “ex” squadra. Nella sfida in famiglia contro i ragazzi nerazzurri che è finita 6-0, a segno anche Cruz, Jimenez, Pelè e Suazo. Per la partita di domenica contro il Cagliari mancheranno Figo (stiramento al polpaccio sinistro), Cordoba, Dacourt, Samuel e ovviamente Ibrahimovic, sempre in Svezia a curarsi.