Il Tempo Delle Interviste
Il maestro (Mourinho) fa l’appello e gli studenti (i giocatori) arrivano! Oggi è il primo giorno di lezione della nuova Inter. L’Ordine Del Giorno erano tattica e dialogo per la prima volta con il mister portoghese e prime interviste per la nuova stagione.
Zanetti: “Abbiamo nuovi stimoli e rinnovato entusiasmo. C’è voglia di partire e speriamo vada tutto bene. Dobbiamo prepararci al meglio. Mi aspetto una stagione dura e difficile con tanti impegni importanti. La società sta facendo di tutto per rinforzare la squadra in modo che resti al vertice. Il campionato sarà difficile come sempre, ma l’organico è all’altezza di tutte le competizioni.”
Ibrahimovic: “Sono stato molto bene in vacanza in America, ora sono tornato e ho tanta voglia di iniziare questa nuova stagione e fare bene. Ora è tutto nuovo, vediamo che cosa succederà. Speriamo di continuare a vincere ancora tanto, magari anche la Champions League. Se riesco a stare bene posso fare meglio di un anno fa. Ora sto bene, ma devo lavorare per stare ancora e sempre meglio.”
Adriano: “Sono molto felice di tornare in questo gruppo dove spero di restare - esordisce Adriano a Inter Channel-. So che a Mourinho piace il mio modo di giocare, questo è importante e devo lavorare tantissimo e benissimo per trovare un posto in squadra. Al San Paolo sono stato davvero bene e sono riuscito a uscire da una situazione non bellissima nella quale mi trovavo. Giocare là mi ha aiutato tanto, ma ora spero di fare benissimo con l’Inter. Darò il massimo e mi auguro di segnare tanti gol.”
Figo: “L’obiettivo è quello di fare sempre meglio, per questo sono felice di poter rimanere in questa società e di poter contribuire per cercare di fare meglio della passata stagione. È la prima volta che Mourinho è il mio primo allenatore, anche se l’ho conosciuto a Barcellona e allo Sporting. È sempre un piacere lavorare con un tecnico di prestigio, spero di contribuire a poter fare bene con la squadra. L’Inter ha tanti tifosi nel mondo, ora ne avrà di più anche in Portogallo. Spero di fare una stagione migliore di quella passata, voglio dare alla società e alla gente quello che l’anno scorso non ho potuto fare per problemi fisici. Spero di essere protagonista. L’Inter ha una base di squadra molto forte, vogliamo sempre arrivare primi.”
Balotelli: “Sono meno emozionato rispetto a un anno fa, allora era la prima volta. Devo solo pensare a migliorare e non accontentarmi mai. Mourinho ha dichiarato che devo migliorare ogni giorno? Questo era già un mio obiettivo, mi fa piacere condividerlo con lui. È sicuramente un bravo allenatore, ha parlato con noi e posso dire che ha idee forti e obiettivi chiari. Io voglio segnare almeno 15 reti? Sì, sarebbe un buon traguardo, poi vedremo che cosa riuscirò a fare in campo. Il mio ruolo? Posso fare anche il terzino, l’importante per me è giocare.”
Mourinho: oltre alla sua filosofia di lavoro, esiste anche un codice di comportamento che i giocatori dovranno rispettare?
“Ho un codice e ho parlato di questo con la squadra, ma la cosa più importante è sempre il buon senso. Non posso chiedere ai giocatori delle cose che non sono in grado di fare, chiedo solo quello che posso fare anch’io. Se, ad esempio, io arrivo tutti i giorni un’ora e mezza prima dell’allenamento, non posso accettare che un giocatore si presenti in ritardo. Questo come esempio assolutamente semplice. Credo che con buon senso e con comunicazione non avremo problemi. Ci possono essere delle piccole multe interne per ritardi o dimenticanze, ma credo non sia importante l’importo della multa per giocatori che guadagnato qualche milione di euro. Quello che conta e che, se l’allenamento comincia alle dieci, a quell’ora si deve cominciare: se ci sono 24 giocatori in campo è perfetto, se ce ne sono 14 lavoro solo con loro perchè non aspetto nessuno”.
E se succede che in campo ce ne sono solo 14, gli altri che cosa fanno?
“Vanno a casa. E vanno a casa anche quando c’è la partita”
Che cosa l’ha impressionata più favorevolmente in questi primi giorni ad Appiano Gentile?
“L’essenza del mio lavoro sono i giocatori, mi piace molto lavorare con il presidente, con Branca, con Oriali e con tutta la struttura del club. Sono un gestore di risorse umane e devo lavorare con tutti, ma l’essenza del mio lavoro sono i giocatori e domani alle dieci sarò un uomo molto più felice di oggi. Il mio lavoro è allenare, far giocare più che allenare. Mi piace maggiormente disputare partite con emozioni differenti, che una gara per così dire normale. Ripeto: l’essenza del mio lavoro è stare con i giocatori in campo”.
Sei attaccanti in rosa sono troppi?
“Meglio troppi che nessuno. Penso che tanti allenatori in questo mondo abbiano il problema di non avere tanti attaccanti di qualità. Noi ne abbiamo parecchi, sarà un problema per loro. Loro, con tutto il rispetto, sono tra virgolette ‘animali’ molto speciali: questo sarà un problema per qualcuno che non è la prima o la seconda scelta. È impossibile far felici tutti, solo undici scendo in campo: solo tre attaccanti, più due o tre in panchina. Credo sia importante avere un equilibrio nella rosa, il mercato è aperto sino al 31 agosto; avremo tempo per lavorare insieme e per decidere. Sono felice perchè nessuno è un bidone, sono tutti giocatori di super-qualità”.
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Nella storia dell’Inter ci sono stati moltissimi campioni di pregevole fattura. Ma mai nessuno, forse, è mai stato decisivo come Zlatan Ibrahimovic, nemmeno il 2 volte pallone d’oro Luís Nazário de Lima, in arte Ronaldo. Eh sì mi viene da pensare, ma dov’era lui il 5 maggio? Dove? Perchè un fenomeno come lui, non è riuscito a fare la differenza, a far vedere che era il migliore? Perchè? E pure dopo nemmeno 2 mesi ha portato il Brasile in finale di Coppa del Mondo vincendola praticamente da solo, segnando due gol alla Germania. Quel mondiale gli portò il suo secondo pallone d’oro, meritato sia chiaro. Eppure quel “fenomeno” così tanto amato dall’Inter e dai cuori nerazzurri, tornato dal mondiale con la testa montata, disse delle parole del tipo: “Io voglio vincere, quindi vado al Real Madrid” poi disse anche: “Finchè c’è quell’uomo (Cuper) io resto qui (Real Madrid) quando se ne andrà, tornerò all’Inter.” Sapete cosa è successo? Che Cuper venne esonerato. E Ronaldo? Rinnovò col Real Madrid!!! Passano 4 anni e all’Inter arriva un nuovo e vero fenomeno: Zlatan Ibrahimovic. Quest’uomo, che più che uomo è un essere soprannaturale, in due anni di Inter ha vinto lo stesso di quanto Ronaldo ha vinto in Inter, Real Madrid e Milan. Il 18 maggio 2008 c’è Parma Inter, gara decisiva per lo scudetto se l’Inter vince è Campione d’Italia. Il primo tempo giocato dai nerazzurri non è degno da una squadra che sta per diventare Campione d’Italia, infatti l’Inter rischia addirittura di andare in svantaggio però per fortuna Julio Cesar devia fuori. Nel secondo tempo, entra Ibrahimovic e cambia partita, campionato e la stagione dell’Inter. Infatti Ibrahimovic (per gli amici Ibra) segna una doppietta nella partita più importante della stagione nerazzurra. E anche lui, come Ronaldo quando giocò il 5 maggio, non era al top della condizione. Infatti Ibra non giocava dal 29 marzo, per un problema al tendine del ginocchio, però lui ha dato il suo contributo da fuoriclasse portando all’Inter il 16° Scudetto. Insomma se il 5 maggio ci fosse stato Ibrahimovic, probabilmente gli scudetti nerazzurri sarebbero stati 17. Quindi la domanda sorge spontanea. Ronaldo? Noi abbiamo di meglio, noi abbiamo Zlatan Ibrahimovic!
Finalmente e sottoscrivo 
Ecco la notizia che molti interisti si aspettavano, Zlatan Ibrahimovic sarà a Parma! Assente del 29 marzo scorso per un problema al tendine, è possibile che Ibrahimovic partecipi, in parte, in quella che dovrebbe essere la partita dell’anno, Parma-Inter gara valida per l’assegnazione dello Scudetto. Lo svedese ha svolto tutta la seduta di allenamento compresa la partitella e domenica, sarà quasi sicuramente in panchina.
“Sarò in buone condizioni e quindi in grado di giocare l’Europeo” Tuttavia Ibrahimovic, non esclude di poter tornare a vestire la maglia nerazzurra in questa stagione magari giocando una partita in Campionato e la finale di Coppa Italia. “Penso di poter tornare a giocare tra otto giorni”.
Zlatan Ibrahimovic continua a far preoccupare interisti e svedesi. Lo svedese continua ad avvertire dolore al ginocchio sinistro e le possibilità che Ibrahimovic vesta, ancora una volta, la maglia dai colori nerazzurri in questa stagione, sono ormai nulle. Il dolore di Zlatan potrebbe fargli saltare addirittura l’europeo inoltre, se il dolore non cessasse, si potrebbe riccorrere ad un operazione chirurgica.



























