8 Trofei In Meno Di 4 Anni: Inter Più Forte Dei Poteri Forti
L’ennesimo trofeo ufficiale meritatamente conquistato dall’Inter di J. Zanetti porta con sè dieci possibili ordini di considerazioni, che qui vale la pena ricordare.
1) ANCHE IERI si è avuta l’ennesima riprova di quella sorta di ‘immunità parlamentare’ di cui godono le tre squadre della vera Triade (Elkann-Berlusconi-Geronzi): Cassetti e Pizarro, già ammoniti, hanno commesso falli di gioco violenti che avrebbero strameritato il secondo giallo con conseguente espulsione. La partita di fatto è stata falsata dal direttore di gara a favore della Roma (come quasi tutti i match della scorsa stagione che hanno visto protagonisti i capitolini).
2) L’ex Inter ‘perdente’, in realtà solo ‘derubata’, si è trasformata negli ultimi quattro anni in una autentica macchina da vittoria: 2004-05: Coppa Italia; 2005-06: Coppa Italia, Supercoppa Italiana, Scudetto; 2006-07: Supercoppa Italiana e Scudetto-record; 2007-08: Scudetto; 2008-09: Supercoppa Italiana. Un bilancio che pone già oggi questa Inter almeno alla pari di quella di Helenio Herrera, in attesa dell’imminente, auspicata consacrazione, con la terza Coppa dei Campioni che verrà.
3) J. Zanetti col successo di ieri diventa il giocatore più vincente della storia nerazzurra, alle spalle di Giacinto Facchetti, con nove trofei conquistati (3 scudetti, 3 Supercoppe Italiane, 1 Coppa Uefa, 2 Coppe Italia).
4) Josè Mourinho è probabilmente, insieme a Helenio Herrera, il tecnico più capace che abbia mai seduto sulla panchina dell’Inter (senza dimenticare ovviamente il grande Roberto Mancini).
5) I Poteri Forti che condizionano il calcio italiano hanno fatto e faranno l’impossibile per frenare la corsa nerazzurra, soprattutto manovrando i media, ma l’Inter del primo tempo di ieri è in grado di abbattere ogni ostacolo.
6) Massimo Moratti è diventato il Presidente della storia nerazzurra che ha conquistato il maggior numero di trofei ufficiali: nove, due in più di papà Angelo (che però è in vantaggio in Europa rispetto a lui).
7) L’Inter priva di 5 potenziali titolari ha dimostrato di avere un organico senza paragoni al mondo, fatte salve Chelsea, Barcelona e Manchester United.
8 ) Il 4-3-3 esalta solidità e spettacolo ed è l’ideale per il calcio italiano.
9) L’ambientamento della squadra col nuovo tecnico è felicemente quasi ultimato.
10) Col rientro di tutti gli infortunati, a partire dal secondo turno di campionato, la squadra non potrà che essere ancora più sicura in difesa.
L’Inter vince la Supercoppa Italiana 2008/2009! La supremazia dei nerazzurri nei primi 50 minuti della partita è stata netta e riconosciuta da tutti. Pressing asfissiante e ripartenze fulminee ecco la nuova strategia che Josè Mourinho ha intenzione di utilizzare per portare l’Inter in alto. La partita poteva finire 3-0 nei primi 50 minuti di partita con un Ibrahimovic tonico ma non ancora in forma ottimale, lo dimostra il fatto che si è mangiato un paio di gol che in altre occasioni avrebbe sicuramente realizzato.
Dopo le bordate di fischi ricevute da Antonio Matarrese il 18 maggio a San Siro in occasione della consegna della Coppa dello Scudetto 2007-2008, pare che il Presidente di Lega stia compiendo sforzi ulteriori per attirarsi altre antipatie (più che giustificate…) da parte della tifoseria nerazzurra. Non bastava il divieto all’ingresso degli interisti a Parma, invocato nonostante non ci fossero ragioni di ordine pubblico plausibili; non bastava una finale di Coppa Italia che invece di disputarsi con partite di andata e ritorno è stata fatta giocare in casa alla Roma (e così sarà anche per il futuro); non bastava la mancata previsione di trasferire da Roma la sede della finale di Coppa Italia in caso di qualificazione di una delle due squadre capitoline (per rendere neutro il campo dell’incontro); adesso l’ineffabile Matarrese PARE si stia inventando anche una finale di Supercoppa che se fosse per lui non si dovrebbe disputare a San Siro (come invece prevede il regolamento… avendo l’Inter conquistato lo Scudetto…) bensì in campo neutro (guarda il caso…) a New York, Pechino, Miami, in Capo al Mondo… Insomma: basta che l’Inter non giochi in casa! La dirigenza nerazzurra non pare affatto disposta a subire l’ennesimo smacco, tanto più dopo che si è scoperto un incredibile retroscena, legato agli uffici della Lega Calcio: il ricorso contro la squalifica per la finale di Coppa Italia di Julio Cruz non è stato neanche discusso, perché, misteriosamente, qualche distratto impiegato della Lega Calcio si sarebbe dimenticato di notificare il testo delle argomentazioni nerazzurre alla Procura Federale… cosicché Cruz non ha potuto nuocere alle sorti dell’annunciato contentino giallorosso… Della serie: ‘quando il campo non è neutro’…


















