Articoli marcati con tag ‘Cambiasso’

Palermo-Ibrahimovic 2-0!


16 Novembre 2008   11:31.56

Scritto Da Cuore Nerazzurro


E’ tornato al gol nel momento migliore il Genio, proprio prima del derby d’Italia. Dopo essersi prenotato il Pallone d’oro 2009, Ibrahimovic ha chiuso la pratica palermitana con 2 prodezze balistiche. Un gol l’ha segnato da 25 metri con un tiro impregnato di un effetto pressochè strano, mentre il secondo è stato segnato con un bolide da 124Km/h su calcio di punizione, con la complicità della barriera rosanero.

Il match si apre con i primi due minuti di partita targati Inter, che sembra partire con il piede giusto. Con l’avanzare della partita però, il Palermo prende la partita in mano chiamando Julio Cesar  a compiere anche un paio di ottime parate. Nel secondo tempo la squadra dominante cambia, diventa l’Inter. Dopo soli 20″ fa un gol da cineteca, un tiro da circa 25 metri che entra anche grazie alla collaborazione del palo, che finalmente dopo averne presi 5 nelle ultime 5 partite, questa volta ci ha fatto un regalo facendo entrare la palla. La partita continua sempre con il predominio nerazzurro e al 17′ del secondo tempo, Ibrahimovic con una punizione calciata a ben 124Km/h dal limite dell’area, fa 0-2 e chiude i conti.

Finalmente dopo un po’ di partite l’Inter sembra essere tornata la squadra dominante dell’anno scorso, sarà che questa volta finalmente Mourinho ha messo in campo una squadra sensata. E’ tornato il gioco ed è tornato il Genio, per fortuna proprio prima del Derby d’Italia, per sfortuna però non ci sarà Ivàn Cordoba perchè squalificato.

Palermo-Inter 0-2, il video: http://it.youtube.com/watch?v=Xv2A1hfEzhE

LE PAGELLE

Julio Cesar: Fa un paio di parate prodigiose e lascia imbattuta la porta nerazzurra, anche contro una squadra molto prolifica come il Palermo. Voto 7

Maicon: Fa un paio di discese come solo lui sà fare e un tiro che sorvola la traversa, troppo poco per il terzino più forte del mondo. Voto 5.5

Samuel: Semplicemte IL MURO. Dove c’è lui non si passa, sei troppo forte Wally!!! Voto 7.5

Cordoba: Con Samuel affianco rende più di qualsiasi altro difensore nerazzurro. Stupido nel prendere l’inutile ammonizione che lo farà assente sabato sera contro la Juventus. Voto 6.5

Maxwell: Non ho ancora capito perchè Dunga non lo convochi nella nazionale, comunque meglio per noi. Sulla fascia ieri ha lavorato più di Maicon inoltre i suoi cross sono sempre pericolosi. Voto 6.5

Cambiasso: Non me ne voglia Beppe Baresi, ma credo che il secondo allenatore nerazzuro sia lui. In mezzo al campo coordina le mosse dei giocatori nerazzurri e ferma tutti gli avversari. Strappa palloni e costruisce. Di sicuro il miglior parametro zero del mondo. Voto 7

Vieira: Lo dico sempre che quando è in forma è uno dei migliori nel suo ruolo, ieri sera l’ha riconfermato. Voto 7

Muntari: Si è visto poco. Il suo pressing su Liverani è stato inutile visto che il rosanero non ha fatto nulla. E’ giustificato visto che rientra da un infortunio. Voto 6

Zanetti: Il capitano è unico! 35 anni di pura classe. Il pallone non glielo togli nemmeno se è bucato! Voto 7

Cruz: Si è mosso bene l’attaccante di scorta più forte del mondo. Quello che doveva fare ieri Ibrahimovic l’ha fatto lui e viceversa. Lo sanno tutti che lui si scatena contro la Juventus, speriamo lo faccia anche sabato sera! Voto 6.5

Ibrahimovic: Un’ira di Dio, così l’aveva definito Carlo Zampa in occasione di Roma-Inter 0-4. Fa quello che vuole, scarta chi e come vuole, segna dove e come vuole. Credo che abbia fatto bene a prenotarsi il Pallone d’oro del 2009, con lui tutto è possibile. In Svezia è chiamato The Son Of God ovvero il figlio di Dio, che sia vero? Voto 9

Mourinho: Forse comincia a capire come funziona il calcio italiano e forse è riuscito a capire come mettere gli uomini in campo. La mossa che ha cannato ieri sera è stata mettere Muntari trequartista, però questa volta la squadra ha giocato. E’ un pazzo a lasciare Maicon dentro tutta la partita, rischiando così di farlo squalificare, ma per fortuna con la Juventus il brasiliano ci sarà. Voto 6.5

Essere Franco A Volte Guasta


8 Ottobre 2008   16:10.03

Scritto Da Riccardo Robotti


Su segnalazione di un attento utente, quest’oggi ho dato una lettura all’articolo di Franco Rossi pubblicato sul suo sito. Di solito non mi piace parlare di altri se non in positivo, ma per una volta posso anche permettermi il lusso di voltare le spalle ai miei principi, un po’ perchè il personaggio di cui sto parlando lo fa quasi quotidianamente e un po’ perchè posso assicurare che questa è la classica eccezione che conferma la regola. Chi mi ha seguito precedentemente sul sito iostoconmancini sa benissimo quale sia la mia filosofia, e per chi non la conoscesse potrei riassumerla in un fondato spirito anti-mediaset, laddove per anti-mediaset intendo la dissociazione etica,spirituale e professionale da un certo modo di fare e proporre giornalismo.

Premetto anzitutto una cosa : se mi smouvo per Franco Rossi è perchè nel panorama giornalistico italiano lo ritengo di gran lunga il migliore tra i giornalisti dal volto noto, dunque escludendo penne raffinatissime come Stefano Olivari e lo stesso Simone Nicoletti rimanendo strettamente in casa interista. Non scriverò mai dunque una riga per il Nando Sanvito di turno, perchè quella categoria di giornalisti, che mi risulta difficile ritenere tali, è beninserita in un sistema nel quale loro sono dei meri esecutori di ordini altrui, impartiti con una architettura ben strutturata in tutti isuoi rami e funzionale ad uno scopo preciso, cioè quello di proteggere certi interessi manovrando l’informazione sempre su lidi alternativi, motivo per cui dell’Inter si (s)parla molto e di altri si tace occultamente.

Spesso infatti mi è capitato di chiedermi cosa sarebbe successo se l’Inter avesse acquistato e gestito Emerson nel modo in cui sta facendo il Milan, oppure cosa sarebbe successo se il Panucci di turno schiaffeggiava l’Aquilani di passaggio, oppure se l’Inter fosse diventata matta per riuscire a non vendere un giocatore richiesto da più società, facendosi quasi ricattare come la Juventus ha fatto con Tiago. Quasi sempre la risposta è questa : sarebbe stato un autentico macello mediatico. Perchè questa convinzione? Molto semplice, basta avere un pizzico di obiettività per notare una palese disparità di trattamento, che va dallo scoop su gatti investiti alla Pinetina fino ad arrivare alle penose imitazioni domenicali di Moratti e Mourinho a Guida al Campionato (mai una volta ho visto imitare il datore di lavoro Berlusconi però…).

Franco Rossi si è quasi sempre distinto da tutto questo : non si è mai fatto mettere dentro a un pentolone fumante per sparare bombe di mercato, non ha mai tirato fuori pendolini magici e nemmeno si è mai ritrovato a spostare centimetri in più o in meno di fuorigioco al moviolone del lunedì su ordine di alcuni dirigenti di note società calcistiche. A quanto pare, non ha nemmeno mai concordato titoli, quindi per me si è sempre salvato dalla spazzatura in cui riversa il giornalismo sportivo (e non solo) italiano. Una spazzatura piena di sottoposizione, servilismo, nichilismo.

Ultimamente però non si è potuto non notare un cambiamnto radicale nella linea editoriale del signor Rossi, che ha intrapreso una marcata filosofia anti-morattiana, riscontrabile in un qualsiasi suo articolo, a partire dall’esonero dell’amico Roberto Mancini. Moratti è stato accusato di aver fatto uscire la storia del sarto volontariamente e in prima persona, di essersi accordato tempo prima con Mourinho (e qualcuno dovrebbe poi spiegarmi cosa ci sarebbe di male) ed è arrivato persino ad insinuare (solo insinuare, è bene specifiarlo) che Moratti e Tronchetti Provera siano stati gli artefici di Calciopoli in quanto motore del sistema di intercettazioni telefoniche, ignorando ogni prassi procedurale garantita nel nostro ordinamento giuridico, fino ad arrivare alla vigilia di una partita importante a insinuare illeciti sportivi e cene private tra Moratti e un arbitro internazionale in occasione di un Lione-Inter di dieci anni prima.

Tutto ok, a patto di portare prove tangibili, altrimenti bisognerebbe credere sempe sulla parola, e ovviamente a patto che questo fortissimo spirito di indagine sia indirizzato anche ad altre persone, magari proprio quelle che attraverso i propri programmi televisivi hanno concesso visibilità e non di menno sponsorizzano ancora oggi il suo sito. Altrimenti all’utente medio sorgono dei seri dubbi sulla credibilità di un giornalista di questo tipo, soprattutto dopo che in data 1 ottobre 2008, tra le ore 20.35 e 20.45 (cioè poco prima del calcio di inizio di Inter-Werder) vengono pronunciate le seguenti frasi, riportate testualmente (le registrazioni lo possono tranquillamente confermare) : “Perchè l’Inter non ha comprato Kakà?”, “Mourinho in Italia è uno special two”, “Io ho frequentato allenatori di ben altro spessore”, “Se a Mourinho non piacciono le critiche deve fare un altro lavoro”, “Mourinho non sa che cos’è il calcio”.

Stranamente, frasi di questo tipo non venivano mai pronunciate quando il signor Rossi conduceva un programma su Inter Channel, “Io sarò Franco”. Altrettanto stranamente, una certa linea editoriale è stata intrapresa da quando sono state offerte ospitate nei programmi Mediaset. Sta all’interista medio decidere con chi stare, se con blog davvero indipendenti e esclusi da interessi economici specifici, oppure con programmi televisivi prodotti direttamente o indirettamente (attrraverso la gestione pubblicitaria) da personaggi che si ha addirittura il timore di nominare in articoli come questo tanta è la loro potenza, e tanto più siete perfettamente liberi di scegliere l’informazione davvero libera da quella forse solo apparentemente free lance. Del resto, lui si è sempre dichiarato “disposto a tutto, anche a scrivere la verità”…un chiaro avvertimento per i suoi utenti.

Il sito rimane comunque a disposizione del sig.Franco Rossi, nel caso volesse intervenire per chiarire meglio la sua posizione, nella costruzione di un dibattito impostato sulla civiltà, la correttezza e la libertà di opinione, principi che sono sempre stati alla base di questo blog.

Inter-Werder: Le Pagelle


1 Ottobre 2008   23:26.17

Scritto Da Riccardo Robotti


J.Cesar : in tutta la partita fa interventi da ordinaria amministrazione, salva sull’impreciso Pizarro nel primo tempo e all’ultimo secondo è graziato. Nel mezzo, una papera che costa due punti, perchè su quel cross poteva fare molto di più. Voto 5,5

Maicon : il migliore in campo per l’inter. Corre, difende, pressa, crossa, e va due volte al tiro, una volta segnando e l’altra colpendo il palo. Sul gol di Pizarro si fa comprensibilmente ingannare dai due passi in avanti di Julio Cesar. Voto 7

Cordoba : ordinato,attento,difficile da superare. Salgono i rimpianti per l’esclusione nel derby, anche se Rosenberg non è in buona serata. Voto 6

Materazzi : non può riscattare le incertezze del derby perchè esce dopo 15 minuti. s.v.

Zanetti : spostato in basso a sinistra, non entusiasma particolarmente anche se fa una partita diligente. Manca,già da un po’, l’esplosività di sempre. Voto 6

Cambiasso : continuo a pensare che davanti alla difesa sia sprecato, perchè limita la sua completezza tecnica. Difende con ordine e oscura Diego. Voto 6,5

Stankovic : tantissima buona volontà, e qualche buona giocata nel primo tempo e al ‘37 quasi finalizza un bel contropiede. Il secondo tempo, però, abbassa la media. Voto 5,5

Muntari : un vero e proprio muro in fase difensiva, reupera decine di palloni e fa ripartire la manovra,oppure spezza quella avversaria. Troppo pasticcione davanti, ed è un limite essendo l’incursore di centrocampo. Voto 6,5

Balotelli : luci e ombre. Si distingue per impegno e sacrificio tattico, ma mostra segnali di presenza solo a tratti dopo i primi dieci minuti in cui dà l’impressione di poter fare sfraceli. Meno indisponente del solito. Voto 6

Leite Ribeiro : il migliore del reparto avanzato. Subito in avvio si costruisce un’ottima occasione che spreca di poco, poi muovendosi sugli esterni mette tre palloni invitanti in area. Nel second tempo parte bene con un tiro da fuori, poi cala fino alla sostituzione. Anche lui si sacrifica dietro. Voto 6,5

Ibrahimovic : vedendolo nel primo tempo viene da chiedersi se non sia arrivato il momento di un sano turnover. Nella seonda metà cresce fino a diventare, anche se in maniera inconcludente, il più pericoloso nel finale. Voto 5,5

Burdisso : nel primo tempo si lascia scappare Pizarro che spreca sparando su Julio Cesar, errore da cerhietto rosso. Nel secondo tempo è più attento, ma in ogni partita ccommette almeno un errore pesante. Voto 5

Quaresma : dispiace bocciarlo, perchè entra e si impegna dimostrando vivacità, ma da lui si può e si deve pretendere di più che sempre il solito cross con l’esterno. Voto 5,5 

Cruz : una volta ogni tanto, vorrei poterlo valutare diversamente dal ruolo di “quarto attaccante che entra a 10 minuti dalla fine per recuperare dei gol”, anche perchè non è uno e trino. s.v.

Mourinho  : la squadra è messa giù meglio rispetto al derby, anche se il werder non è il milan.Rimane il problema del calo nel secondo tempo, quando la squadra anzichè chiudere cinicamente fa riaprire la partita. E’ già successo in supercoppa, a genova e a torino. I latini dicevano che perseverare nel medesimo errore è diabolico, sarebbe ora di invertire la rotta.Anche perchè lo schema “tutti dentro gli attaccanti per rimediare” tradisce ancora… Voto 5,5

Terna arbitrale : gestione perfetta del match, sia dal punto di vista tenico che disciplinare. Voto 7

Il Ballo Dei Debuttanti


29 Settembre 2008   10:03.51

Scritto Da Riccardo Robotti


La “prima volta” non è mai agevole. Debuttare in un derby, nel derby di ieri sera, è cosa ancora più difficile. Oggi è il giorno del mio debutto sul palcoscenico di cuorenerazzurro, un sito che ha voglia di emergere per diventare un punto di riferimento per il navigatore interista. Mi sarebbe piaciuto cogliere l’occasione di un derby vinto bene, come quelli di manciniana memoria, per elencarvi quella che sarebbe stata la mia linea editoriale ed il mio modo di intendere un sito come cuorenerazzurro, che nasce figuratamente per essere un’isola in grado di offrire asilo a tutti i tifosi nerazzurri (e non). Il debutto me lo sarei immaginato più o meno così. La partita di ieri, purtroppo, ha stravolto i miei piani e i miei sogni di gloria, ha scardinato alcune mie certezze e ha fatto affiorare alcuni dubbi, soprattutto di natura tattica. Per fortuna non sono solo, perchè ieri era anche il giorno del debutto di Mourinho. Non fraintendetemi, intendo il debutto di Mourinho con il grande calcio italiano. Fino a ieri l’inter aveva incontrato Sampdoria,Catania,Torino e Lecce, non certo compagini di altissimo livello in grado di lottare al vertice. Qualcuno può obiettare chel’inter ad agosto ha battuto la Roma, ma la supercoppa italiana, seppur prestigiosa, è più un trofeo da mettere in bacheca che una cartina tornasole della forza delle due partecipanti. Ieri, invece, Mourinho ha debuttato nel calcio che conta, e allora sorvoliamo sui discorsi introduttivi sulla linea editoriale, che intanto scoprirete di giorno in giorno, e andiamo direttamente al sodo, perchè di carne sul fuoco ce n’è davvero tanta.

Partiamo con l’analisi della partita : Mourinho stupisce tutti sin dalla formazione iniziale, schierando a sorpresa Burdisso al posto di Cordoba e promuovendo, a mio avviso inspiegabilmente, Quaresma titolare. Aldilà dei singoli, la scelta tattica non mi sembra più di tanto criticabile : mancando un trequartista puro, in grado di inventare in mezzo al campo, Mourinho sceglie di rimpolpare il centrocampo con due ali in grado di creare superiorità nell’uno contro uno, ma anche di dare una mano ai compagni più arretrati costruendo un vantaggio numerico nella zona nevralgica del campo. Il primo tempo, pur essendo piuttosto noioso sotto il profilo dello spettacolo, tutto sommato è stato affrontato con il giusto piglio : squadra compatta, che rischia pochissimo perchè concede una sola mezza occasione a Ronaldinho nella prima mezz’ora, ma troppo imballata quando la linea del possesso palla saliva nella trequarti avversaria. Ibrahimovic perde troppi palloni e non regala sponde, Mancini è vivace ma quasi sempre inconcludente, Quaresma è un oggetto non identificato che si muove in mezzo al campo. Ne deriva da tutto ciò che solo Maicon emerge nel corso dei minuti, con qualche bella sgroppata e un’incursione pericolosissima che ha portato Ibrahimovic ad essere,con un pizzico di ritardo, a tu per tu con Abbiati. Questa rimarrà, assieme ad un contropiede mal gestito da Ibrahimovic su palla recuperata da Cambiasso nella seconda metà di gara, l’unica azione degna di nota di un’Inter troppo spenta e rinunciataria in fase offensiva. Sul finale di primo tempo, il gol avversario : il fuorigioco di Kakà, millimetrico, dà il via ad una azione che porta Ronaldinho a sovrastare Cambiasso di testa e insaccare il pallone imparabilmente alle spalle di un Julio Cesar già miracoloso al ‘25 (sempre su Ronaldinho,che sfrutta un rimpallo favorevole in area dopo una pregevole azione di Kakà).

Il secondo tempo si apre con la seconda sorpresa della serata : l’assenza di cambi rispetto alla formazione titolare. Confermati tutti, dunque, Balotelli &o. aspettano in panchina il proprio turno. Se l’Inter del primo tempo convince a metà, quella del secondo appare in balìa dell’avversario dal punto di vista tattico : permane la scarsa, per non dire nulla, propositività in avanti, l’azione stagna dietro la linea di metà campo, e l’assenza di un regista costringe i difensori ad inutili lanci lunghi che sono facile preda degli avversari. La manovra, bloccata da un Milan che amministra il vantaggio, assume toni imbarazzanti quando Mourinho, a svariate decine di minuti dalla fine, gioca la doppia carta Cruz-Leite Ribeiro, rinunciando a un difensore (Materazzi), per provare a smuovere qualcosa. Questa sarà la mossa che, seppur vincente pochi giorni prima contro il Lecce, segnerà definitivamente la fine della partita : gioco confusionario, idee astratte, stanchezza che comincia a farsi sentire (un ottimo Vieira del primo tempo crolla sul finale di gara) fino al ‘77, minuto del fattaccio : Burdisso, già ammonito, entra in ritardo su Kakà, prende il secondo giallo e lascia i compagni in dieci. Negli ultimi dieci minuti l’Inter prova a sfondare il muro avversario, senza successo. A pochi secondi dal termine, un cross stupendo di Maicon piazza Leite Ribeiro a pochi metri da Abbiati libero di colpire di testa, ma il centravanti sbaglia clamorosamente come contro il Lecce a metà settimana. In ogni caso una risposta alle precedenti occasioni di Kakà e di Shevchenko che non creano imbarazzi a Julio Cesar. Un intervento scomposto su Leite Ribeiro in area, del tutto simile a quello di Materazzi su Kakà nel primo tempo, fa esplodere il difensore azzurro in panchina, che a fronte di una parola di troppo viene espulso, rimediando una sicura squalifica per la prossima partita di campionato.

A coronare la serata, la gestione mediatica di Mourinho nel dopo-partita : a vederlo e sentirlo, viene da chiedersi dove sia finito quell’uomo spavaldo che sabato aveva incantato a parole tutti i tifosi interisti. Dice di non volersi lamentare della terna arbitrale (oggettivamente criticabile sotto il profilo della gestione dei cartellini) ma lancia qualche frecciatina, per fortuna senza lamentarsi di un fuorigioco che c’è  e non c’è. Fa i complimenti al Milan, meritati, ma non pone l’accento su particolari questioni tecniche e tattiche, su tutte l’ennesima bocciatura di Balotelli, che se non altro ieri con qualche punizione avrebbe potuto creare qualche pericolo alla difesa avversaria.

Lo dicevo qualche giorno fa, Milan e Werder sono le due partite della verità, i due incontri che possono farci capire molte cose, anche se non tutto, di Mourinho e dell’Inter che verrà. Se il buon giorno si vede dal mattino, i segnali non sono confortanti, non tanto per il risultato (ci sta perdere un derby…) quanto per alcuni dubbi tecnici e tattici che sono affiorati nei 90 minuti di ieri sera. Tra due giorni arriva il Werder, che deve recuperare i due punti persi contro il Famagosta e dunque non baderà a calcoli, cosiccome mi auguro non lo faccia l’Inter, dalla quale non possiamo aspettarci che non perda più partite importanti,ma di certo possiamo pretendere che non si verifichino più situazioni di naufragio tattico come quello di ieri sera.

Milan-Inter: Le Pagelle


28 Settembre 2008   23:22.03

Scritto Da Riccardo Robotti


Julio Cesar : il migliore in campo per l’inter. Se la barca non affonda è soprattutto (se non solo) merito suo.    Incolpevole sul gol di Ronaldinho. Voto 8

Maicon : dei quattro di difesa è quello che emerge maggiormente, anche se in avvio è troppo timido. Nel finale mette in porta Leite Ribeiro con una vera trivela. Voto 6,5

Burdisso : fino all’espulsione vince il confronto con Materazzi, poi l’ennesima sciocchezza. Siamo alle solite : buonissimo difensore, ma a certi livelli la testa conta parecchio. Indirizza negativamente una partita che già non era messa su buoni binari. Voto 5

Materazzi : soffre in velocità e in fisicità, rischiando due rigori (uno piuttosto evidente) e un’espulsione, che poi rimedia comunque una volta seduto in panchina. Pessimo anche da spettatore di lusso, per lui non è serata. Voto 4

Chivu : difende con ordine, ma si limita a fare il compitino, cosa che in partite come questa non è sufficiente, soprattutto se il resto della squadra è quello che abbiamo visto. Voto 5,5

Zanetti : a tratti sembra assente dal campo, sia in fase offensiva che difensiva, seppur l’inizio di partita sia stato confortante con un paio di palloni reuperati e ben difesi. Siamo lontanissimi dal miglior Zanetti, purtroppo già da qualche settimana, e non solo per colpa sua (si pensi a Muntari). Voto 5

Cambiasso : non esalta, ma se l’inter avesse giocato complessivamente in maniera proporzionale all’argentino, probabilmente non ci sarebbe stato il naufragio tecnico-tattico del secondo tempo. Voto 6

Vieira : un primo tempo da primo della classe, nella seconda metà si dissolve con il resto della squadra. Il Vieira del primo tempo, però, è una delle poche note positive della serata. Sul gol, manca la sua presenza fisica in area di rigore, e Cambiasso non è la stessa cosa. Voto 6

Mancini : nella prima parte di gara è l’unico che prova a cambiare il ritmo di gioco, cercando il dialogo con i compagni con insistenza. Non riesce però mai ad incidere significativamente nel match. Voto 5

Quaresma : finora è il punto interrogativo dell’era Mourinho: inutile in zona difensiva, figuriamoci in quella difensiva. Il fatto che la sua partita sia condita da gesti tecnici inutili ed irritanti lo rende il peggiore della partita, perchè a differenza di Materazzi e Burdisso delude le aspettative. Voto 4

Ibrahimovic : troppo isolato là davanti, perchè le due ali fanno poco filtro tra lui ed il centrocampo, ma è anche vero che non arretra mai per cercare il pallone. E’ l’unico a rendersi pericoloso, anche se con soluzioni al di sotto dei suoi standard. Voto 5,5

Leite Ribeiro : il gol che si divora a fine partita vale da solo l’insufficienza, aldilà di ogni discorso tecnico. Voto 5

Cruz : non può sempre risolvere il match, soprattutto se ci si ostina a farlo giocare in tutti i ruoli tranne il suo. Tocca pochi palloni e appare spaesato. Voto 5,5

Stankovic : s.v.

Mourinho : inversamente proporzionale a quanto è stato abile a surriscaldare la partita con pensieri condivisibili. Il suo 4-3-2-1 non funziona mai, perchè le due ali sono ingabbiate dall’ottimo lavoro di Zambrotta e Jankulovski e prim’ancora di Gattuso e Ambrosini. Tutto sommato la squadra regge nel primo tempo, ma nel secondo affonda assieme alla sua ostinazione nel tenere le due ali e nel bocciare sistematicamente Balotelli, salvo poi stravolgere completamente il senso tattico della partita quando i minuti restanti consentivano cambiamenti meno radicali e più ponderati. Evidentemente dovrà mettersi a cercare qualcosa di alternativo rispetto allo schema “metto più attaccanti possibili là davanti e faccio buttare la palla in mezzo”. Voto 4

Terna arbitrale : il gol nasce da una posizione molto dubbia di Kakà. Vengono negati due rigori solari, uno per parte. La gestione dei cartellini è discutibile, ma l’espulsione di Burdisso ci sta tutta. Il match, anche se spigoloso, scivola via senza troppi intoppi comportamentali. Voto 5

A domani per l’analisi tecnica, sperando che la notte porti consiglio a tutti quanti…

Super-Inter!


21 Settembre 2008   18:41.21

Scritto Da Cuore Nerazzurro


La terza giornata nerazzurra di campionato, si conclude con una netta vittoria dell’Inter a Torino, per 3 reti a 1. A passare in vantaggio sono i nerazzurri al 24′ con un autogol del Torino su tiro di Mancini. Non passano nemmeno due minuti che l’Inter raddoppia, ottima azione di contropiede partita dalla mediana nerazzurra conclusasi con un tiro fantastico da 25 metri di Maicon. Nel secondo tempo la squadra di casa entra un po’ più aggressiva ma al 31′ su un capovolgimento di un’azione offensiva del Torino, l’Inter fa tris con Zlatan Ibrahimovic, servito con un pallone d’oro di Amantino Mancini. Fino al 70′ minuto la partita è stata giocata solo dai nerazzurri, ma al 76′ su un cross dalla sinistra Abbruscato segna il gol della bandierina per il Torino. I sucessivi 14 minuti sono giocati quasi solo dai padroni di casa che colpiscono una traversa con Abbruscato.

Insomma a Torino l’Inter vince con bravura ed un po’ di fortuna, andando in testa al campionato, insieme alla Juventus.

PAGELLE

Il Migliore: Vieira 8 Quando è in forma è uno dei migliori nel suo ruolo. Cattura palloni e crea azioni sempre molto pericolose. E’ lui l’uomo partita

Il Peggiore: Quaresma 5.5 Non brilla, non ascolta Mourinho e non crea particolari pericoli al Torino.

ALTRI VOTI

Julio Cesar 7, Maicon 7, Burdisso 6.5, Materazzi 6.5, Chivu 6.5, Cambiasso 7, Zanetti 6.5, Mancini 7, Ibrahimovic 7.5, Adriano 7-, Balotelli 6, Cruz SV.

Panathinaikos-Inter 0-2


17 Settembre 2008   14:56.29

Scritto Da Cuore Nerazzurro


Il vero titolo sarebbe “Ibra Stende Il Panathinaikos”, ma poco importa, l’Inter batte i greci del Panathinaikos per 2 reti a 0. La prima mezz’ora della gara vede un predominio tecnico-territoriale nerazzurro con Ibrahimovic che fallisce un occasione davanti al portiere Galinovic. Ma se l’Inter vince è grazie a lui. Al 27° minuto lo svedese riceve palla e si salta 4 uomini del Panathinaikos passando la palla a Mancisi che trafigge il portiere. All’85° ancora Ibra, serve con una vera e propria magia il brasiliano Adriano che scarica in rete con tutta la sua violenza. L’Inter vince ma non convince.

PAGELLE

Il Migliore: Ibrahimovic 8- Come detto in precedenza è lui che fa vincere l’Inter, ma il gol sbagliato gli abbassa il voto.

Il Peggiore: Quaresma 5 Non fa nulla, ne errori ne cose prestigiose.

ALTRI VOTI

Julio Cesar 6.5, Maxwell 6, Maicon 6.5, Cordoba 7, Materazzi 6.5, Vieira 6, Cambiasso 7, Zanetti 6.5, Mancini 6.5, Figo 6, Muntari 6, Adriano 6.5

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Inter ‘All Time’: Mediani


24 Luglio 2008   10:35.05

Scritto Da Terminator


Il ruolo nel quale la storia dell’Inter trova riscontri di qualità e quantità fuori dal comune, è quello del mediano. Il vecchio ‘mediano di spinta’ , oggi evolutosi in ‘centrale di centrocampo’. Ardua è la scelta fra decine di ottimi interpreti nerazzurri. 

1) Cambiasso - Berti - Oriali

4) Bagni

5) Bertini

6) Marini

7) Bedin

8 ) Ince

9) Tagnin - Di Biagio - C. Zanetti