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Cazzate Da 9 Milioni Di Euro!


27 Novembre 2008   12:49.01

Scritto Da Cuore Nerazzurro


Chi non si era illuso Sabato sera alle 22.30 dopo la vittoria contro la Juventus, alzi la mano. Contro i bianconeri abbiamo giocato una partita perfetta e dopo la vittoria molti si aspettavano una svolta nerazzurra. L’uomo da 9 milioni l’anno più i soldi degli sponsor però, ha colpito ancora. Innanzi tutto, devo ancora capire perchè non riesce a mandare a quel paese sia Adriano, che sono due anni che dico che è finito, sia Figo, che sono due anni che è finito. Uno, il brasiliano vuole andare al Milan e a questo punto io lo porterei GRATIS in via Turati, l’altro, da quando si è rifiutato di entrare in Inter-Liverpool e da quando insieme a Ibrahimovic, ha MANDATO via Mancini non lo posso più vedere e fosse per me lo manderei a fare lo stewart a San Siro. Poi qualcuno deve anche spiegarmi perchè lo SPECIALONE, ha sostituito Maxwell per Cruz, invece di togliere Adriano, che NON è più un giocatore.

Spendiamo anche due parole per il “Pallone d’Oro 2009″. Nelle partite in cui deve e sottolineo DEVE fare la differenza non la fa MAI! Comincio a pensare che i soldi dati a lui siano 11 Milioni sprecati. Kaka, Cristiano Ronaldo, Buffon, Del Piero, Messi loro si che sono fuoriclasse visto che vincono Champions League, Mondiali e Olimpiadi, non Ibrahimovic che su 5 partite di Champions League non ha fatto nemmeno un gol.

Segnali positivi ieri sono arrivati da Cambiasso, che è sempre il migliore e da Quaresma, che sembra aver ritrovato la condizione atletica.

Adesso, sbizzariamoci con le pagelle

Julio Cesar: Ha fatto una grandissima parata, sull’unico tiro in porta del Panathinaikos, peccato sia servita a poco visto che la difesa dei nerazzurri era andata a prendersi un caffè lasciando segnare i greci. Voto 6.5

Maicon: La discese ci sono, è devastante ma poco incisivo. I suoi cross non sono più come quelli di una volta. Voto 6

Cordoba: Partita abbastanza scialba quella del colombiano. Fa un paio di interventi miracolosi, evitando il gol Voto 6

Materazzi: Sabato sera ha giocato molto meglio rispetto a ieri. Sui calci piazzati una volta faceva paura, adesso un po’ meno. Voto 6

Maxwell: E’ stato uno dei migliori in campo. Le sue sgroppate sono state devastanti. Mi chiedo perchè Mourinho l’abbia sostituito per mettere dentro un altra punta, Cruz. Voto 6.5

Cambiasso: E’ l’unico che crea occasioni da gol e che difende bene. E’ semplicemente il migliore. Voto 7

Muntari: Ieri ha fatto molti errori. Cross e passaggi fatti alla cieca, e poco supporto a Cambiasso in fase difensiva. Voto 5

Zanetti: Partita anonima del capitano. Voto 5.5

Figo: Come ho già detto è un giocatore FINITO! Ha fatto qualcosa di buono giusto in un paio di occasioni. Certo la colpa non è tutta la sua, visto che è appena rientrato da un infortunio, ma qualcuno lo dica a Mourinho, che un giocatore per giocare deve avere una certa atleticità. Voto 4.5

Adriano: Sarà un caso, ma ogni volta che tocca palla dopo 2 secondi, la squadra avversaria sta già attaccando. Quando tocca la palla rovina tutte le azioni nerazzurre. Non lo voglio più vedere all’Inter! Mai più! Ha comunque il pregio di aver fatto qualcosa in più dell’anonimo numero 8 interista. Voto 4

Ibrahimovic: Nelle partite decisive e soprattutto in quelle Europeo, diventa invisibile. Guarda la palla per tutta la partita, tipo l’ago magnetico della bussola che punta a nord. Servito sun un assist fenomenale di Cambiasso, compie un acrobazie incredibile mettendo la palla fuori, forse quella è stata l’unica azione dello svedese. Questa volta ha fatto addirittura peggio di Adriano. Voto 3

Quaresma: Sta volta mi è piaciuto. Ha saltato l’uomo facendo dei cross abbastanza pericolosi in area avversaria, poi è un altra storia se Adriano e tutti i suoi 150 Kilogrammi non riescono a colpire la palla, e se lo fanno la mandano al secondo anello. Il suo ingresso ha dato vivacità ai nerazzurri. Voto 6.5

Balotelli: Montato e scazzato, non si è visto nemmeno una volta nei 18 minuti giocati. Voto 4

Cruz: Non può mica sempre salvare l’Inter e lo SPECIALONE. Ha fatto bene a non fare nulla, visto che deve sempre farsi il culo solo e soltanto lui. Voto 6

Mourinho: Ritorna al 4-3-3 e si vede. In più anche lui ci mette del suo facendo giocare Adriano e Figo, che fanno semplicemente pena, uno perchè ormai è alla frutta, l’altro perchè non vuole stare più all’Inter. Sicuramente se avesse giocato con l’assetto tattico di Sabato sera, la partita di ieri sera non l’avremmo persa. Dicono che sia uno dei migliori allenatori del mondo, io invece credo che sia uno dei più fortunati visto che ha perso e si è qualificato con 8 punti, quando certe squadre, tipo la Roma, con 9 punti non sono ancora qualificate. Voto 4

Inter-Juventus 11 Contro 11


21 Novembre 2008   16:41.34

Scritto Da Cuore Nerazzurro


  In questo articolo cercherò di essere più obiettivo possibile, infatti farò un confronto tra la fomazione titolare nerazzurra e quella bianconera.

Julio Cesar-Manninger: Dico Julio Cesar. Il portiere nerazzurro è una vera e propria saracinesca, mentre quello juventino è solo un ottima riserva, inoltre il brasiliano è considerato uno dei migliori portieri in circolazione.

Maicon- Mellberg: Dico ovviamente Maicon! Lui è semplicemente il miglior terzino destro del mondo, come potrebbe essere secondo a qualcuno?

Samuel-Legrottaglie: Dico Samuel. Da quando il muro nerazzurro è rientrato, l’Inter non ha ancora subito gol. Che sia solo un caso?

Materazzi-Chiellini: Dico Chiellini. Il giocatore bianconero ha una condizione atletica migliore di Matrix. Certo il nerazzurro ha molta esperienza, ma nel calcio conta più la freschezza atletica dell’esperienza.

Maxwell-Molinaro: Dico Maxwell. Il giocatore nerazzuro ha una migliore tecnica e uno spiccato sense offensivo. Forse Molinaro in fase difensiva è più forte, ma complessivamente credo che Maxwell sia migliore.

Vieira-Sissoko: Dico Vieira. Quando il centrocampista nerazzurro è in forma, e adesso lo è, è semplicemente fantastico. Difesa e attacco si basavo su questo giocatore incredibile. Il bianconero ha ottimi margini di miglioramento e in un futuro non troppo lontano, potrebbe diventare come Vieira, ma adesso non c’è paragone.

Cambiasso-Grygera: Dico Cambiasso. L’argentino è un giocatore fantastico. Sradica palloni e costruisce un sacco di palle gol, dove c’è lui non si passa.

Zanetti-Camoranesi: Dico Camoranesi. E’ una delle ali migliori del campionato italiano. Se da parte del nerazzurro c’è cuore, grinta ed esperienza da parte del bianconero c’è tecnica e classe.

Quaresma-Nedved: Dico Nedved. Lo juventino è stato Pallone d’Oro e nonostante abbia 36 anni, sembra ancora un 25enne, corre e fa segnare. Il portoghese ha sicuramente più talento, ma deve ancora dimostrare di essere grande, speriamo lo faccia domani sera…

Cruz-Amauri: Dico Amauri. Lo ammetto quando la Juventus lo comprò, pensavo non riuscisse a esprimersi come faceva nel Palermo, invece devo dire che mi ha zittito. Il brasiliano è un vero bomber e ogni pallone che tocca, diventa pericoloso. L’argentino invece ogni volta che vede la Juventus si scatena, speriamo lo faccia anche domani sera!

Ibrahimovic-Del Piero: Dico Ibrahimovic. Lo svedese è un fenomeno assoluto, che può far cambiare il risultato in un instante. Solo la sua presenza scovolge la difesa avversaria. Del Piero è un assoluto specialista nelle punizioni, sicuramente uno dei migliori al mondo, ma complessivamente tra i due non c’è paragone!

Il risultato del confronto è 7-4 per l’Inter. Non scordiamoci però che due anni fa la Juventus era in serie B e nonostante ciò il divario tra le due formazioni non è poi così evidente, e sicuramente Inter-Juventus sarà una bella partiita!

Ibra E’ Da Pallone D’Oro?


12 Ottobre 2008   12:02.01

Scritto Da Riccardo Robotti


Finita la smielosa abbuffata di complimenti e suggellata nuovamente la pace, è tempo di tornare a parlare di Inter, anche perchè manca una settimana esatta dalla decisiva partita dell’Olimpico e gli argomenti tecnici oggetto di dibattito sono tanti. Oggi però, pur essendo una domenica priva di eventi sportivi di prima fascia, vorrei affrontare insieme a voi un tema meno tecnico del solito, certo che comunque farà discutere.

Siamo quasi a metà ottobre, e come ogni anno in questo periodo cominciano a filtrare le prime voci sul vincitore del Pallone d’Oro, premio che non ha certamente bisogno di presentazioni, propedeutico all’universale Fifa World Player , entrambi consegnati alla fine dell’anno solare rispettivamente al migliore giocatore europeo e al migliore giocatore del mondo.

Vincere il Pallone d’Oro è il sogno di ogni calciatore, perchè il premio in sè e per sè rappresenta il raggiungimento del massimo traguardo cui poter aspirare in una carriera pallonara. Non so voi, ma io sono sempre stato piuttosto restìo nel tenere in considerazione l’importanza di questo premio, che a mio avviso vale tutto e vale niente : anzitutto, il premio è consegnato sulla base di una valutazione effettuata su parametri troppo elastici e suscettibili di incertezza (stagione passata, carriera, personalità, talento, carisma), ma soprattutto la votazione viene effettuata da 96 giornalisti, ciascuno dei quali rappresentante di una testata di spicco, in base ad una lista composta da addetti specifici sulla base di criteri non propriamente trasparenti.

A penalizzare ulteriormente il prestigio del premio, inoltre, grava il fatto che dalla sua istituzione nel lontano 1956 (grazie a France Football) vi sono sempre stati limiti ferrei in ordine alla sua assegnazione, nonchè difetti di fondo, che congiuntamente non hanno permesso a giocatori come Maradona , Pelè, Zico e Baresi di non aggiudicarsi il trofeo, un po’ perchè fino al 1995 è stato escluso ai giocatori non europei (e fino al 2006 il premio era riservato solo a giocatori di club della Uefa) e un po’ perchè i criteri di assegnazione sfavoriscono portieri e difensori, tant’è che solo un portiere (Jasin) e tre difensori (Beckembauer,Sammer e Cannavaro) hanno eccepito una regola ormai consuetudinaria.

Poca trasparenza, sponsor, criteri di assegnazione ed elemento storico hanno contribuito dunque a rendere il Pallone d’Oro un trofeo decisamente elitario e scarsamente ispirato a principi di equità e uniformità di giudizio, che sono alla base di un qualsiasi concorso, non me ne vogliano gli organizzatori.

Premesso questo, e ovviamente non pretendo di imporre la mia idea (per cui sarebbe bello confrontare le vostre opinioni a riguardo), torniamo alla stretta attualità. Il titolo che ho scelto ha ovviamente valore meramente provocatorio, perchè a quanto pare il sistema mediatico, che ha il potere di indirizzare le votazioni (siamo arrivati a questo), sembra aver già scelto l’erede di Kakà, ovvero il portoghese del Manchester United Cristiano Ronaldo.

Tecnicamente non mi sento davvero di mettere in dubbio tale scelta, perchè C.Ronaldo ha carisma, ha personalità, ha fior fior di sponsor pesanti alle spalle, ha segnato una quarantina di reti nella scorsa stagione e dunque ha contribuito enormemente alla vittoria della Premier e della Champions, segnando in finale, seppur fallendo poi dagli undici metri nella sfida ai rigori contro il Chelsea e disputando nel mese successivo un Europeo semidisastroso.

Altri rivendicano il titolo : i concorrenti principali, anch’essi sempre indicati dal movimento mediatico, sono Torres, Casillas e Messi, i primi due protagonisti soprattutto nell’Europeo ed il terzo invece trascinatore della sua Argentina olimpica in Cina. Tra l’altro l’attaccante Torres nei giorni scorsi attraverso un’intervista ufficiale ha un po’ scoperchiato il pentolone, accusando i media spagnoli (il madridista Marca soprattutto, segno che nemmeno in Spagna stanno messi troppo bene in tema di media asserviti) di patteggiare per Casillas, confermando quei difetti di fondo di cui ho detto sopra.

Puntualmente, e lo dico con tono volutamente polemico, nessun media italiano si è mosso a livello europeo per spingere qualche giocatore dell’Inter, che per l’ultima stagione trascorsa non avrebbe nulla da invidiare al Real Madrid o al Liverpool di turno. Ricordo perfettamente le “spinte mediatiche” per Nedved e il crogiolarsi di Mediaset per Kakà, quasi un elogio all’autoerotismo, concedetemi il termine. Nulla invece si sta facendo per tre giocatori dell’Inter che meriterebbero la ribalta internazionale in maniera sacrosanta : l’attuale miglior portiere del mondo (J. Cesar), l’attuale miglior laterale difensivo al mondo (Maicon) e Zlatan Ibrahimovic, capocannoniere delle ultime due Inter iridate.

Se per i primi due possiamo avanzare la “aggravante” del non aver disputato gli Europei, proprio non capisco perchè Zlatan Ibrahimovic non sia inserito nel podio, tosto che come ho già detto ritengo pienamente legittima ed indiscutibile la vittoria di C.Ronaldo. Non si può dire che  Ibrahimovic manchino personalità e carisma, cosiccome è innegabile che ha un curriculum di prim’ordine e una stagione di alto livello alle spalle. Forse dovremmo accusarlo di essere svedese? Eppure l’Ucraina di Shevchenko non ha mai fatto nulla di particolare…

Ibrahimovic, purtroppo, è caduto in un limbo dal quale è difficile sollevarsi, cioè scegliere la società più odiata a livello mediatico e al contempo più distratta sotto il profilo della gestione dell’immagine. Un esempio banale : in questo periodo esce ogni anno un famossisimo videogioco di calcio che per ogni nazione affianca ad un uomo immagine universale (da anni Ronldinho) una star del campionato nazionale (quest’anno, per l’Italia, De Rossi). Non ci crederete, ma da quando questa fortunata serie videoludica ha visto la sua comparsa, e stiamo parlando ormai di quasi un ventennio, nessun giocatore dell’Inter, nemmeno Ronaldo (per il quale l’Inter scese in battaglia con la casa produttrice del gioco, non concedendo i diritti di immagine e costringendo i tecnici a nominare il giocatore “Number 9″), è mai apparso sulla copertina ufficiale del più famoso gioco di calcio, nonostante ad oggi sia indiscutibilmente lapiù grande realtà calcistica in Italia.

Cosa può fare Ibrahimovic per risollevarsi da tutto questo? Un bel colpo sarebbe mollare baracca e burattini e andare al Real. Owen e Cannavaro hanno vinto più o meno così. Ovviamente tutti noi speriamo che ciò non accada, e allora che fare?  Io ho un’idea : cominciare a essere decisivo in quella competizione che si gioca di martedì o mercoledì sera alle 20.45 a partire da fine febbraio in poi.

Voi che ne dite?

Siamo Tutti Allenatori, Inter-Bologna


3 Ottobre 2008   17:02.50

Scritto Da Riccardo Robotti


Prosegue la rubrica dedicata alla mia e alla vostra fantasia. Quì non conta quello che pensa il mister, perchè il mister siete voi. Le modalità sono sempre le stesse : da  http://www.inter.it/aas/news/reader?N=42489&L=it annotatevi i convocati (che sorpresa Obinna!!!), scegliete titolari,panchinari e giocatori da mandare in tribuna.

Vi dò la mia :

Formazione : 4-3-3

Titolari : Julio Cesar; Maicon, Cordoba, Rivas, Zanetti ; Vieira, Cambiasso, Muntari ; Mancini, Quaresma, Ibrahimovic

A disposizione : Toldo, Samuel, Stankovic, Bolzoni, Cruz, Obinna

Tribuna : Leite Ribeiro

 

La palla passa a voi

Balotelli: Il Genio Incompreso?


2 Ottobre 2008   19:48.23

Scritto Da Riccardo Robotti


In pochi mesi ha scalato le vette del clacio italiano. Ha fatto parlare di sè, sempre, dal primo minuto in cui ha calcato i cami della serie A. E’ stato giudicato, insultato, sottovalutato e sopravvalutato. Di lui molti dicono un gran bene, altri dicono un gran male. Di fatto, è un personaggio che dentro e fuori dal campo riesce sempre a far parlare di sè. Del resto, un ragazzo che a 17 anni si proclama il nuovo Ronaldo non può che catalizzare l’attenzione di tutti, soprattutto in un momento storico che ricorda molto la fase pioneristica dei ricercatori di oro, dove le pepite sono ragazzini da lanciare contro i giganti del calcio europeo. Di lui un grandissimo allenatore non poco tempo fa disse :”Questo diventa tutto o niente”. Fu poi lo stesso allenatore a farlo esordire in coppa Italia ed in serie A. Da uno che può diventare tutto o niente puoi aspettarti di tutto, e infatti da subito sono stati fuochi d’artificio. In poche settimane la squadra gli ha affidato il compito di battere i calci da fermo. In pochi mesi, assente Ibra, ha trascinato l’Inter in coppia con Cruz fino al magico pomeriggio di Parma. Nel mezzo, una doppietta alla Juve in coppa Italia, giusto per attrarre ancora più simpatie se ce ne fosse stato bisogno.

Mario Balotelli è un giocatore completo : destro,sinistro,colpo di testa,tiro al volo,tiro da fermo,velocità e movimento sono le sue principali doti. Un unico neo, ineluttabile : la saggezza tattica. Sotto questo profilo il ragazzo deve ancora crescere, e molto. Rimane comunque la più grande promessa sul panorama calcistico nazionale, insieme allo juventino Giovinco. Mancini con lui ha svolto un importantissimo lavoro psicologico e tattico, ottenendo ottimi risultati se teniamo conto dell’età del ragazzo, ad oggi appena maggiorenne. Calcisticamente mi ricorda molto due giocatori dai destini molto diversi : Henry e Kluivert, più il primo che il secondo a dirla tutta.

Solo il tempo dirà chi ha ragione, ma per il bene dell’Inter e della Nazionale mi auguro che questo straordinario talento possa diventare un campione di livello assoluto, anche perchè a ben guardarlo per doti tecniche e caratteriali ne ha tutte le potenzialità.

A quanto pare, il ragazzo ha dei limiti comportamentali, quindi per una sua completa maturazione è necessario un grande lavoro psicologico da parte del mister di turno. Con l’arrivo di Mourinho si pensava di aver trovato il top per il ragazzo : manager che non guarda in faccia nessuno, non tiene conto dell’età (e infatti a parole elogia pubblicamente Santon), ritenuto da tutti un grandissimo motivatore.

L’inizio è scoppiettante : alla prima partita ufficiale, in supercoppa italiana, entra e segna il gol del (secondo) vantaggio, poi prende per mano l’Inter nei tempi supplementari e infine segna uno dei rigori decisivi per la conquista del trofeo. Meglio, partendo dalla panchina, non si poteva davvero fare. Fioccano titoli e articoli su di lui, tanto da indignare il navigato ct della Nazionale che subito tenta di smorzare gli animi circa la possibilità di convocarlo per le prime partite degli azzurri. Un dazio che Mario dovrà pagare ancora per un bel po’ di tempo, si metta il cuore in pace.

Storicamente siamo ai primi di settembre, giusto un mese fa. Il mese calcisticamente più brutto della sua esperienza nell’Inter dei grandi. Del resto, a 18 anni non può essere tutto rose e fiori, e soprattutto se si sta parlando di uno come Mario, che tanto normale non è. Partiamo dal presupposto che Mourinho non è impazzito, e dunque se in questo mese ha preferito Leite Ribeiro avrà i suoi fondati motivi. Ufficialmente, il motivo risiede in una opaca prestazione, condita da un inutile cartellino giallo, a Torino, quando entrò in campo sul 3-0 e non fece nulla per far rimpiangere le prime esclusioni stagionali dal club dei titolari.

Sicuramente Balotelli ci ha messo del suo, dunque, dentro e fuori dal campo. Quello che si è verificato però in conferenza stampa due giorni fa, però, credo di non averlo mai visto nè sentito. La frase di Mourinho (”Lo avete visto a Torino?”), volta a giustificare la reiterata esclusione del gioiellino made in inter, è un qualcosa di inaudito, soprattutto se si pensa alla qualità eccelsa mostrata finora dalle sue scommesse Figo,Quaresma e Leite Ribeiro.

Arriva la sera di Inter-Werder, e Mario torna titolare. Polemica chiusa,direte voi. Per quanto mi riguarda assolutamente no. Vedere Balotelli impiegato in fascia alla Amantino Mancini è come vedere Cruz a centrocampo, mi stringe il cuore. Balotelli rischia di pagare gli errori concettuali che hanno contraddistinto la campagna acquisti/cessioni di questa estate. Mourinho è stato finora rigido sul modulo, che prevede due ali di attacco a sacrificarsi in copertura, e una sola punta avanzata. Niente di male, a patto che il reparto offensivo sia in qualche modo costruito in maniera equilibrata : dato l’impegno fisico delle ali, sarebbe equilibrata una rosa che vede quattro ali e tre centravanti puri. La attuale situazione dell’Inter è diametralmente opposta : due ali più una terza al tramonto (Figo) e ben sei punte centrali,Obinna incluso. Rimanendo rigidi su questo schema, non può che conseguirne il fato che molti di quei sei attaccanti devono essere adattati nel ruolo dove invece vi è scarsità numerica.

D’accordo, visto Crespo in fascia visto tutto, ma la sistematicità con la quale Mourinho propone Mario in quel ruolo ho il timore possa essere tatticamente deleteria per quest’ultimo. Mario vittima di un disguido tattico? Troppo presto per dirlo, ma sta di fatto che il meglio di sè Balotelli non può che darlo giocando nel suo ruolo, nel quale tra l’altro Ibrahimovic gioca adattandosi, cioè la punta centrale.

Balotelli diventerà tutto o diventerà niente? Chi lo sa, ma cominciando a farlo giocare nel suo ruolo potremmo cominciare a scoprirlo.

Vero Mou?

Inter-Werder: Le Pagelle


1 Ottobre 2008   23:26.17

Scritto Da Riccardo Robotti


J.Cesar : in tutta la partita fa interventi da ordinaria amministrazione, salva sull’impreciso Pizarro nel primo tempo e all’ultimo secondo è graziato. Nel mezzo, una papera che costa due punti, perchè su quel cross poteva fare molto di più. Voto 5,5

Maicon : il migliore in campo per l’inter. Corre, difende, pressa, crossa, e va due volte al tiro, una volta segnando e l’altra colpendo il palo. Sul gol di Pizarro si fa comprensibilmente ingannare dai due passi in avanti di Julio Cesar. Voto 7

Cordoba : ordinato,attento,difficile da superare. Salgono i rimpianti per l’esclusione nel derby, anche se Rosenberg non è in buona serata. Voto 6

Materazzi : non può riscattare le incertezze del derby perchè esce dopo 15 minuti. s.v.

Zanetti : spostato in basso a sinistra, non entusiasma particolarmente anche se fa una partita diligente. Manca,già da un po’, l’esplosività di sempre. Voto 6

Cambiasso : continuo a pensare che davanti alla difesa sia sprecato, perchè limita la sua completezza tecnica. Difende con ordine e oscura Diego. Voto 6,5

Stankovic : tantissima buona volontà, e qualche buona giocata nel primo tempo e al ‘37 quasi finalizza un bel contropiede. Il secondo tempo, però, abbassa la media. Voto 5,5

Muntari : un vero e proprio muro in fase difensiva, reupera decine di palloni e fa ripartire la manovra,oppure spezza quella avversaria. Troppo pasticcione davanti, ed è un limite essendo l’incursore di centrocampo. Voto 6,5

Balotelli : luci e ombre. Si distingue per impegno e sacrificio tattico, ma mostra segnali di presenza solo a tratti dopo i primi dieci minuti in cui dà l’impressione di poter fare sfraceli. Meno indisponente del solito. Voto 6

Leite Ribeiro : il migliore del reparto avanzato. Subito in avvio si costruisce un’ottima occasione che spreca di poco, poi muovendosi sugli esterni mette tre palloni invitanti in area. Nel second tempo parte bene con un tiro da fuori, poi cala fino alla sostituzione. Anche lui si sacrifica dietro. Voto 6,5

Ibrahimovic : vedendolo nel primo tempo viene da chiedersi se non sia arrivato il momento di un sano turnover. Nella seonda metà cresce fino a diventare, anche se in maniera inconcludente, il più pericoloso nel finale. Voto 5,5

Burdisso : nel primo tempo si lascia scappare Pizarro che spreca sparando su Julio Cesar, errore da cerhietto rosso. Nel secondo tempo è più attento, ma in ogni partita ccommette almeno un errore pesante. Voto 5

Quaresma : dispiace bocciarlo, perchè entra e si impegna dimostrando vivacità, ma da lui si può e si deve pretendere di più che sempre il solito cross con l’esterno. Voto 5,5 

Cruz : una volta ogni tanto, vorrei poterlo valutare diversamente dal ruolo di “quarto attaccante che entra a 10 minuti dalla fine per recuperare dei gol”, anche perchè non è uno e trino. s.v.

Mourinho  : la squadra è messa giù meglio rispetto al derby, anche se il werder non è il milan.Rimane il problema del calo nel secondo tempo, quando la squadra anzichè chiudere cinicamente fa riaprire la partita. E’ già successo in supercoppa, a genova e a torino. I latini dicevano che perseverare nel medesimo errore è diabolico, sarebbe ora di invertire la rotta.Anche perchè lo schema “tutti dentro gli attaccanti per rimediare” tradisce ancora… Voto 5,5

Terna arbitrale : gestione perfetta del match, sia dal punto di vista tenico che disciplinare. Voto 7

Il Punto Del Mister


1 Ottobre 2008   15:47.57

Scritto Da Riccardo Robotti


A poche ore da Inter-Werder, allego un video in cui Mourinho fa il punto della situazione e “prende di mira” (secondo me invece sbeffeggia) un giornalista che provoca in conferenza stampa.

Colgo l’occasione per parlare di una realtà che in qualche modo è legata al nostro recente passato, il Parma, che abbiamo condannato alla serie B dopo 18 anni di permanenza in serie A coronati da una Coppa delle Coppe, due Coppe Uefa (quando la coppa Uefa era ancora una signora competizione…), una Supercoppa Europea, tre Coppe Italia e una Supercoppa Italiana. Per quelli della mia generazione, il Parma di Chiesa,Veron,Buffon,Cannavaro,Thuram,Asprilla,Zola,Sensini,Crespo,Stoichkov,   Benarrivo e Taffarel era quasi un mito, certamente una favola, quella della provincia che sale i gradini del calcio che conta. Vedere uno stadio come il Tardini impegnato in una serie minore mette un po’ di tristezza e malinconia, ancora più pesante se si pensa alla attuale posizione in classifica del club : un grande “in bocca al lupo” a Guidolin, persona davvero unica nel suo modo di essere in un mondo arrogante,presuntuoso, infestato da squali. Il suo modo di porsi nei confronti di tutti gli addetti ai lavori è roba da altri tempi, senza voler essere retorici. Un sincero augurio a lui e a tutta la squadra.

Vedi mourinho : http://it.youtube.com/watch?v=7kAxBF9kcy0

Siamo Tutti Allenatori…


30 Settembre 2008   23:31.18

Scritto Da Riccardo Robotti


Alla vigilia di Inter-Werder lancio una sorta di rubrica dedicata alla mia e ala vostra fantasia. Sulla base dei convocati, la lista è visionabile direttamente all’indirizzo http://www.inter.it/aas/news/reader?N=42455&L=it , scatenatevi nel fare la vostra formazione, comprensiva di panchinari e “scaricati in tribuna”. Da voi non voglio sapere la probabile formazione di Mourinho, voglio sapere cosa fareste voi al posto suo…

Parto io

Modulo : 4-4-2

Formazione : J.Cesar; Maicon, Cordoba, Materazzi, Chivu ; Zanetti, Cambiasso, Vieira, Mancini ; Ibrahimovic, Cruz

A disposizione : Toldo, Burdisso, Stankovic, Muntari, Balotelli, Quaresma

Tribuna : Orlandoni,Bolzoni,Leite Ribeiro

Commento : scelgo un 4-4-2 perchè contro una squadra, concedetemi il termine atecnico, pazzerella non mi fido a mettere meno di quattro giocatori sulla linea di metà campo. Inoltre, questa soluzione mi permette di risparmiare un centrocampista centrale che può tornare buono per sabato (Muntari). Promuovo Mancini davanti all’esterno di difesa con compiti difensivi (Chivu), viceversa Zanetti davanti a Maicon per la ragione opposta. In avanti scelgo Ibrahimovic e lo affianco ad un giocatore abile nel muoversi tra le linee (Cruz).

Convinto che Mourinho farà scelte completamente diverse, cerco anch’io quella percentuale dei 14 milioni di euro all’anno sventolati oggi dal portoghese in faccia ad un giornalista asservito che chiedeva soldi in cambio di una analisi oggettiva e critica della attuale situazione dell’Inter.

La palla passa a voi, compagni di avventura!!!

Tutti Gli Uomini Del Presidente


29 Settembre 2008   17:31.53

Scritto Da Cuore Nerazzurro


“Il Milan ha segnato un gol, noi nessuno. Questa è la storia della partita. Nessuna squadra ha prevalso sull’altra. Dell’arbitro non voglio parla perchè voglio essere in panchina contro il Bologna”. Ecco le parole di Josè Mourinho dopo la partita persa con il Milan.

Ora io non vorrei cadere nel ridicolo e premetto subito che l’Inter ha giocato male anzi malissimo e di certo non meritava di vincere, però non si può non dire che il signor Morganti non ci abbia messo del suo. Nel secondo tempo quasi tutti i falli dei nerazzurri sono stati puniti con il cartellino giallo e molti di questi erano normali falli di gioco. Non ho ancora capito le ammonizioni a Zanetti e a Quaresma, per non parlare poi della prima di Burdisso. Ok la seconda è scrosanta, ma la prima non esiste ne in cielo ne in terra! Gattuso ha commesso falli di quel genere per tutta la partita ed è stato ammonito dopo il quinto fallo, Burdisso al primo. Poi Kakà ha atterrato Quaresma in un paio di occasioni, e non è nemmeno stato ammonito Quaresma alla prima occasione è stato castigato. Non voglio parlare del gol dei rossoneri, perchè il fuorigioco era obiettivamente impossibile da vedere a occhio nudo, però sul rapporto falli/ammonizioni qualcosa che non va c’è. L’Inter quest’anno ha gia subito 3 espulsioni molto dubbie, ma ormai noi siamo abituati a giocare in 10.

Concludo parlando della mini-intervista pre-derby di Berlusconi. “Per vincere serve bravura, fortuna e arbitri”, bhè direi che il presidente del Milan per 2/3 è stato accontentato.

Morganti, Niccolai, Papi e De Marco, tutti uomini del presidente.

Il Ballo Dei Debuttanti


29 Settembre 2008   10:03.51

Scritto Da Riccardo Robotti


La “prima volta” non è mai agevole. Debuttare in un derby, nel derby di ieri sera, è cosa ancora più difficile. Oggi è il giorno del mio debutto sul palcoscenico di cuorenerazzurro, un sito che ha voglia di emergere per diventare un punto di riferimento per il navigatore interista. Mi sarebbe piaciuto cogliere l’occasione di un derby vinto bene, come quelli di manciniana memoria, per elencarvi quella che sarebbe stata la mia linea editoriale ed il mio modo di intendere un sito come cuorenerazzurro, che nasce figuratamente per essere un’isola in grado di offrire asilo a tutti i tifosi nerazzurri (e non). Il debutto me lo sarei immaginato più o meno così. La partita di ieri, purtroppo, ha stravolto i miei piani e i miei sogni di gloria, ha scardinato alcune mie certezze e ha fatto affiorare alcuni dubbi, soprattutto di natura tattica. Per fortuna non sono solo, perchè ieri era anche il giorno del debutto di Mourinho. Non fraintendetemi, intendo il debutto di Mourinho con il grande calcio italiano. Fino a ieri l’inter aveva incontrato Sampdoria,Catania,Torino e Lecce, non certo compagini di altissimo livello in grado di lottare al vertice. Qualcuno può obiettare chel’inter ad agosto ha battuto la Roma, ma la supercoppa italiana, seppur prestigiosa, è più un trofeo da mettere in bacheca che una cartina tornasole della forza delle due partecipanti. Ieri, invece, Mourinho ha debuttato nel calcio che conta, e allora sorvoliamo sui discorsi introduttivi sulla linea editoriale, che intanto scoprirete di giorno in giorno, e andiamo direttamente al sodo, perchè di carne sul fuoco ce n’è davvero tanta.

Partiamo con l’analisi della partita : Mourinho stupisce tutti sin dalla formazione iniziale, schierando a sorpresa Burdisso al posto di Cordoba e promuovendo, a mio avviso inspiegabilmente, Quaresma titolare. Aldilà dei singoli, la scelta tattica non mi sembra più di tanto criticabile : mancando un trequartista puro, in grado di inventare in mezzo al campo, Mourinho sceglie di rimpolpare il centrocampo con due ali in grado di creare superiorità nell’uno contro uno, ma anche di dare una mano ai compagni più arretrati costruendo un vantaggio numerico nella zona nevralgica del campo. Il primo tempo, pur essendo piuttosto noioso sotto il profilo dello spettacolo, tutto sommato è stato affrontato con il giusto piglio : squadra compatta, che rischia pochissimo perchè concede una sola mezza occasione a Ronaldinho nella prima mezz’ora, ma troppo imballata quando la linea del possesso palla saliva nella trequarti avversaria. Ibrahimovic perde troppi palloni e non regala sponde, Mancini è vivace ma quasi sempre inconcludente, Quaresma è un oggetto non identificato che si muove in mezzo al campo. Ne deriva da tutto ciò che solo Maicon emerge nel corso dei minuti, con qualche bella sgroppata e un’incursione pericolosissima che ha portato Ibrahimovic ad essere,con un pizzico di ritardo, a tu per tu con Abbiati. Questa rimarrà, assieme ad un contropiede mal gestito da Ibrahimovic su palla recuperata da Cambiasso nella seconda metà di gara, l’unica azione degna di nota di un’Inter troppo spenta e rinunciataria in fase offensiva. Sul finale di primo tempo, il gol avversario : il fuorigioco di Kakà, millimetrico, dà il via ad una azione che porta Ronaldinho a sovrastare Cambiasso di testa e insaccare il pallone imparabilmente alle spalle di un Julio Cesar già miracoloso al ‘25 (sempre su Ronaldinho,che sfrutta un rimpallo favorevole in area dopo una pregevole azione di Kakà).

Il secondo tempo si apre con la seconda sorpresa della serata : l’assenza di cambi rispetto alla formazione titolare. Confermati tutti, dunque, Balotelli &o. aspettano in panchina il proprio turno. Se l’Inter del primo tempo convince a metà, quella del secondo appare in balìa dell’avversario dal punto di vista tattico : permane la scarsa, per non dire nulla, propositività in avanti, l’azione stagna dietro la linea di metà campo, e l’assenza di un regista costringe i difensori ad inutili lanci lunghi che sono facile preda degli avversari. La manovra, bloccata da un Milan che amministra il vantaggio, assume toni imbarazzanti quando Mourinho, a svariate decine di minuti dalla fine, gioca la doppia carta Cruz-Leite Ribeiro, rinunciando a un difensore (Materazzi), per provare a smuovere qualcosa. Questa sarà la mossa che, seppur vincente pochi giorni prima contro il Lecce, segnerà definitivamente la fine della partita : gioco confusionario, idee astratte, stanchezza che comincia a farsi sentire (un ottimo Vieira del primo tempo crolla sul finale di gara) fino al ‘77, minuto del fattaccio : Burdisso, già ammonito, entra in ritardo su Kakà, prende il secondo giallo e lascia i compagni in dieci. Negli ultimi dieci minuti l’Inter prova a sfondare il muro avversario, senza successo. A pochi secondi dal termine, un cross stupendo di Maicon piazza Leite Ribeiro a pochi metri da Abbiati libero di colpire di testa, ma il centravanti sbaglia clamorosamente come contro il Lecce a metà settimana. In ogni caso una risposta alle precedenti occasioni di Kakà e di Shevchenko che non creano imbarazzi a Julio Cesar. Un intervento scomposto su Leite Ribeiro in area, del tutto simile a quello di Materazzi su Kakà nel primo tempo, fa esplodere il difensore azzurro in panchina, che a fronte di una parola di troppo viene espulso, rimediando una sicura squalifica per la prossima partita di campionato.

A coronare la serata, la gestione mediatica di Mourinho nel dopo-partita : a vederlo e sentirlo, viene da chiedersi dove sia finito quell’uomo spavaldo che sabato aveva incantato a parole tutti i tifosi interisti. Dice di non volersi lamentare della terna arbitrale (oggettivamente criticabile sotto il profilo della gestione dei cartellini) ma lancia qualche frecciatina, per fortuna senza lamentarsi di un fuorigioco che c’è  e non c’è. Fa i complimenti al Milan, meritati, ma non pone l’accento su particolari questioni tecniche e tattiche, su tutte l’ennesima bocciatura di Balotelli, che se non altro ieri con qualche punizione avrebbe potuto creare qualche pericolo alla difesa avversaria.

Lo dicevo qualche giorno fa, Milan e Werder sono le due partite della verità, i due incontri che possono farci capire molte cose, anche se non tutto, di Mourinho e dell’Inter che verrà. Se il buon giorno si vede dal mattino, i segnali non sono confortanti, non tanto per il risultato (ci sta perdere un derby…) quanto per alcuni dubbi tecnici e tattici che sono affiorati nei 90 minuti di ieri sera. Tra due giorni arriva il Werder, che deve recuperare i due punti persi contro il Famagosta e dunque non baderà a calcoli, cosiccome mi auguro non lo faccia l’Inter, dalla quale non possiamo aspettarci che non perda più partite importanti,ma di certo possiamo pretendere che non si verifichino più situazioni di naufragio tattico come quello di ieri sera.