
Come anticipato nell’articolo precedente, in questa settimana approfitteremo della sosta per fare un primo bilancio della gestione Mourinho, analizzando l’attuale situazione reparto per reparto, cercando di dare un giudizio all’operato sin quì svolto da tecnico, giocatori e dirigenza.
Andiamo con ordine e partiamo dal reparto arretrato. Al fischio finale di Parma-Inter la rosa contava 9 elementi più tre portieri : Julio Cesar,Toldo,Orlandoni erano gli estremi difensori, mentre Cordoba,Samuel,Burdisso,Materazzi,Chivu,Rivas,Maicon,Maxwell e Cesar erano i giocatori che andavano a formare le forze di difesa. Nonostante l’elevato numero di elementi, Mancini necessitò di tutte le risorse disponibili per arrivare all’ultima giornata di campionato in testa alla classifica e alla fine rimanerci, tant’è che nella fondamentale gara di Parma giocarono seconde linee come Rivas e Cesar. L’arrivo di Mourinho convinse tutti, o quasi, gli addetti ai lavori del fatto che proprio il reparto difensivo sarebbe stato quello più colpito dal mercato estivo. In effetti la situazione non era delle migliori : se lateralmente non vi erano grandi problemi, destava timore la condizione generale dei difensori centrali : Cordoba e Samuel venivano da due crociati, Materazzi non aveva brillato di luce propria e su Burdisso sono sempre gravitate delle perplessità, soprattutto dal punto di vista caratteriale più che quello meramente tecnico.
Mourinho,dal lato suo, garantiva una certa continuità tecnica rispetto al suo predecessore : sia il Porto che il Chelsea hanno sempre costantemente giocato a quattro, tendenzialmente con un laterale di spinta e uno di contenimento, e questa filosofia ben si amalgamava con l’assetto difensivo dell’ultima Inter di Mancini. Maicon che spinge sulla destra, Maxwell o Chivu a contenere sulla sinistra, e i due centrali rispondevano perfettamente alle esigenze del tecnico di Setubal. Gli addetti ai lavori erano concordi sul fatto che il reparto arretrato dell’Inter sarebbe stato protagonista in estate più in entrata che in uscita, viste soprattutto le condizioni incerte di due pedine fondamentali come Samuel e Cordoba, pur partendo da una base solidissima drivante dal fatto di disporre della migliore difesa sul piano nazionale e una delle migliori sul piano internazionale. Già si facevano alcuni nomi, su tutti Carvalho del Chelsea, quando arrivò la risposta shock di Mourinho alla prima conferenza stampa in nerazzurro : i difensori sono troppi e si dovrà più pensare al mercato in uscita piuttosto che in entrata. Le costanti incertezze sul recupero sia di Cordoba che di Samuel però fecero cambiare idea al portoghese, che dunque alla fine bocciò solo Cesar e confermò Burdisso (ormai prossimo alla Fiorentina) e Rivas, dopo aver pubblicamente confermato Materazzi sin dall’inizio.
La cosa sorprese tutti tranne i profondi conoscitori del portoghese : sia al Porto che al Chelsea dopo un primomomento di assestamento, Mourinho ha sempre puntato sulla continuità del settore difensivo, addirittura arrivando a schierare soprattutto al Chelsea sempre gli stessi difensori centrali (Terry e Carvalho), facendone uno dei suoi dogmi principali. All’insegna della continuità, Mourinho non rade al suolo il lavoro di Mancini, già ottimo, e anzi lo vuole cementare, andando a scegliere la coppia titolare (presumibilmente Samuel e Cordoba, momentaneamente infortunati) e le riserve (Chivu, appena operato alla spalla e Materazzi), bocciando di fatto i rimanenti difensori centrali : solo poco tempo più tardi, viste le complicazioni di Samuel e le incertezze su Chivu e Cordoba, convinceranno Mourinho a confermare almeno fino a gennaio il duo sudamericano Burdisso e Rivas, seppur a quest’ultimo verrà sempre preferito Cambiasso spostato al centro della difesa.
Dunque, l’Inter riparte dallo stesso reparto arretrato, con un Cesar in meno e un Santon in più, vera rivelazione del calcio d’agosto, ma ancora immaturo per il grande salto. In fase difensiva l’Inter fonda la propria sicurezza, grazie al miglior portiere del mondo (o comunque uno dei primi tre), il miglior laterale destro al mondo, e almeno due dei primi cinque o sei difensori centrali al mondo. In estate l’inter appare un vero e proprio muro : concede poco, subisce ancor di meno e regge sempre l’avversario nonostante le assenze forzate.
Come spesso accade, però, quando arriva il calcio vero i nuovi schemi vanno sempre assimilati sul lungo periodo : fu così anche con Mancini al primo anno, e tutto sommato è stato finora così anche con Mourinho, seppur con danni evidentemente minori. Alla prima partita ufficiale, in supercoppa, l’Inter annienta l’attacco romanista, che infatti raggiunge de volte i nerazzurri prima con tiro da trenta metri, poi su sfortunata deviazione al novantesimo da calcio d’angolo. La supercoppa, però, è una partita secca, a sè stante, e dunque non totalmente veritiera. Il campionato, invece, ha fatto finora scoprire qualche lacuna, mitigata da un attacco che finora ha ben rimediato agli errori difensivi, comunque quasi sempre veniali. Infatti delle otto reti subite in stagione su nove apparizioni (quasi una rete subita a partita), solo due volte l’Inter è andata in svantaggio (con Catania,rimediado, e Milan, perdendo), e solo cinque, cioè quasi la metà, hanno poi effettivamente inciso sul risultato. Smentendo chi è convinto che l’Inetr manciniana subiva meno reti, l’Inter dellanno scorso a questo punto della stagione avea subito solo una rete in meno, e cinqe di queste avevano influito sui riultati inali, come quest’anno con la differenza che in bacheca possiamo vantare una supercoppa italiana in più, e considerando il fatto che l’inter di oggi è priva della sua star in difesa, Walter Samuel, uno di migliori centrali al mondo.
Il vero difetto di questa difesa è, paradossalmente, l’attacco : ricordate le incursioni aeree di Materazzi,Burdisso,Cordoba e lo stesso Samuel? Con Mourinho, finora, non si è visto nulla di tutto questo, nonostante l’Inter di Mancini garantiva un certo apporto di reti.
Le pagelle dei singoli :
Materazzi : non è più il matrix di due anni fa, ma nemmeno quello dell’anno scorso. Rimane una buonissima alternativa in attesa di capire quali siano i prescelti di Mourinho. In ripresa negli ultimi tempi, macchia il voto comunque suffciente con la stupida espulsione nel derby. Voto 6
Cordoba :arriva da un infortunio che poteva stroncargli la carriera, invece si dimostra un difensore affidabile nonostante la non più tenera età. Nell’ultimo mese è il difensore che ha dato maggior sicurezza nel reparto difensivo centrale. Voto 7
Burdisso : il vero problemadi questo ragazzo lo conosciamo perfettamente, nonostante sia a mio avviso il difensore tecnicamente più dotato in rosa. Commette sciocchezze che vanno a macchiare prestazioni di medio-alto livello, su tutte quella del derby. Voto 5
Samuel : s.v. (purtroppo,aggiungerei)
Rivas : s.v. , nonposso che fare i più sinceri auguri ad un difensore che l’anno scorso ha regalato buone prestazioni quando chiamato in causa
Chivu : finora impegnato da laterale sinistro, ha offerto prestazioni buone anche se non eccelse. Siamo comunque in attesa di un pieno recupero, che potrebbe restituirci uno dei più completi difensori in Europa. Voto 6
Maicon : semplicemente un fenomeno, voto 8,5
Maxwell : buone prestazioni, poi l’infortunio. Per quello che abbiamo visto merita comunque la sufficienza. Potrebbe spaccare il mondo, ne sono convinto,e invece fa il compitino, anche se molto diligentemente. Voto 6,5
Julio Cesar : rendimento un po’ più basso di Maicon, ma rimane una delle star assolute checi invidia mezzo mondo, e un motivo ci sarà. Voto 7,5
Toldo,Orlandoni : s.v.
Mourinho : alla luce di quanto abbiamo detto sinora, e considerando l’attenuante degli infortuni, senza dimenticare che la fase difensiva è quella più difficile da impostare e pur riconoscendo che la fase difensiva era già ben impostata precedentemente, i lavoro di Mister Mourinho è largamente sufficiente. Voto 7
Nei prossimi giorni analizzeremo gli altri reparti, intanto date sfogo alle vostre opinioni sulla nostra difesa…